Benvenuti su Umbriawed


Il primo atto per i futuri sposi è il deposito dei documenti presso il Comune in ogni caso, sia che il rito sia religioso che civile.

Le procedure per questo fondamentale primo passo sono state snellite dalla legge Bassanini varata nel 1997 (la numero 127) .

L’autocertificazione ha fatto si che gli sposi possano recarsi direttamente presso gli appositi uffici del Comune esibendo un documento senza che la compilazione della scrittura sia sottoposta ad alcun tipo di bollo .

Dall’autocertificazione sono comunque esclusi i minorenni e gli stranieri.

Per i vedovi occorre che siano trascorsi più di 300 giorni in questa condizione presentando al Comune l’atto di morte del coniuge.


La dichiarazione firmata dai due futuri coniugi e i documenti contenenti la richiesta di pubblicazioni presso l’Ufficiale di Stato Civile, sono presi in consegna dall’Ufficio Partecipazioni.

Sarà poi l’Albo Pretorio del Comune che conterrà l’affissione delle pubblicazioni che vi rimarranno per un periodo di trenta giorni .

Da allora ci si potrà sposare entro sei mesi.


Quali sono i documenti che bisogna consegnare?

Una riguarda i documenti civili, l’altra quelli religiosi.

Estratto di nascita e certificato contestuale contenente la residenza, cittadinanza e stato civile, rientrano tra quelli Civili.

Per il Certificato di Battesimo (da richiedere presso la chiesa in cui si è celebrato ed è valido sei mesi), quello di Cresima (è obbligatorio cresimarsi prima del matrimonio) e quello si Stato Libero Ecclesiastico normalmente redatto dal parroco, sono i documenti religiosi.

Nei primi due casi qualora non siano reperibili si potrà sostituirli con
una dichiarazione del testimone o con un giuramento da parte del richiedente nel caso della Cresima.


Chi ha ricevuto la sentenza di nullità di un precedente matrimonio è necessario che presenti in Comune l’atto del primo matrimonio con l’autorizzazione della Procura della Repubblica .o.


In caso di non appartenenza alla Comunità Europea del richiedente lo stesso dovrà presentare il Nulla Osta del Consolato del proprio Paese.

Lascia un commento